Viaggio in Iran

 

Ho allestito una mostra fotografica, dall’1 al 9 novembre 2014, nella sala mostre di CalderArte a Calderara di Reno. Riporto uno scritto che il prof. Rino Battistini mi ha scritto dopo l’inaugurazione.


Caro Salvatore, la mostra che hai inaugurato ieri è uno dei tuoi maggiori capolavori di turista con la macchina fotografica – e non solo –, partendo certamente dai viaggi in Sicilia. Questa mia sensazione, di stupore all’entrata, ho visto che è stata comune a tutti gli altri visitatori e assieme abbiamo espresso giudizi ammirati, per le tue qualità tecniche e creative, che trovano una loro alta intonazione nella foto a ogiva alla volta dell’Azadi Tower.

La mia pentola della considerazione ha cominciato a bollire, rendendomi subito conto che questo tuo reportage per immagini non è stato solo un susseguirsi di clic, ma il risultato di diverse attitudini culturali e sociali: come immedesimarsi nella vita dei vari ambienti, afferrando anche il costume del popolo, le sue doti innate, la sua ‘umanità’ espressa in vari modi; inoltre le caratteristiche del regime e della religione quale strumento di dominio, come ci hai riferito nella tua sentita presentazione.

Ho ammirato poi le tue doti di ‘regista’ e di poeta ‘scenografico’, sia nel rendere la bellezza dei monumenti e dei loro splendidi decori nella particolarità dei loro motivi; come nelle riprese dei panorami e dei capolavori storici dell’Iran.

All’occhio di tutti sono balzate le figure: i tre bei volti delle ragazze nel fascino di un fasto bene intonato e del loro personale carattere; le scene di vita quotidiana, specie quella degli artigiani al lavoro, con i quali hai instaurato un rapporto automatico di comprensione e non si sono messi in posa; le figure diverse e le scene della vita quotidiana; poi i ‘ritratti’, ovvero le foto in cui i volti esprimono in senso espressivo il fascino dei diversi caratteri; il volto degli anziani, nello loro dignità, mi ha fatto inoltre  ricordare le foto fatte a quelli di Sicilia.

Con gli opportuni accorgimenti nei toni, nelle luci e nel risalto dei particolari, hai ripreso le diverse scene negli ambienti e degli scorci cittadini. Ogni foto è ben curata ed intonata nelle sue caratteristiche, per cui più guardi è più ammiri; così quando sono arrivato alla cartella, preso dalla bellezza e dalla stampa curata di queste altre foto, la pentola ha fatto saltare il coperchio e ho detto a Stefano, che mi era vicino: “Qui Salvatore ha raggiunto un livello nazionale”. 

Sentiti complimenti e a presto. Rino

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